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Si chiude il Maggio Rodigino: 200 eventi per la primavera della cultura

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Si chiude il Maggio Rodigino: 200 eventi per la primavera della cultura

ROVIGO – Si è chiusa la terza edizione del Maggio Rodigino, la kermesse culturale che per tutto il mese di maggio ha portato nel centro città festival ed eventi che hanno fatto riflettere, emozionare e divertire tantissime persone. E come ogni anno, nel momento della chiusura, la Fondazione per lo sviluppo del Polesine, ideatrice e promotrice dell’evento, ha voluto tracciare un bilancio dei risultati raggiunti.

Nell’edizione 2019, sono stati quasi duecento gli eventi culturali che si sono svolti dal 2 al 26 maggio, proposti da parte dei singoli festival (Rovigoracconta, Contaminazioni, Festival Biblico e Rovigo Comics) più 25 eventi collaterali proposti dalla cittadinanza attraverso l’apposito bando creato a dicembre. Una città si è fatta comunità, viva, attenta, operosa: bastava attraversare piazze o vie e guardare, o entrare a osservare nei teatri o nelle sale. Nonostante la pioggia che quasi per l’intero mese ha accompagnato gli eventi.

Ad aprire l’edizione 2019 è stato il concerto barocco MeravigliosaMente giovedì 2 maggio presso il Tempio della Rotonda a cura del Conservatorio statale “F. Venezze” di Rovigo.

Si sono susseguiti poi i quattro festival portanti del Maggio Rodigino.

Rovigoracconta, festival consolidato ormai alla sua sesta edizione, ben noto nel panorama degli eventi letterari nazionali, ha voluto confermare una sezione riservata ai bambini e alle famiglie, allargando platea e tematiche. Siate coraggiosi è stato l‘invito di questo festival e Rovigo ha risposto con una straordinaria partecipazione, per seguire autori e musiche, godere degli spazi pubblici resi gioiosamente vivi o semplicemente stando bene insieme al tavolino a commentare o raccontare. Tanti i nomi altisonanti arrivati in città, attirando l’attenzione di tutta Italia: Michele Serra, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Nada, Frankie Hi Nrg, Nina Zilli.

Contaminazioni, il festival del Conservatorio Statale “F. Venezze” dall’ 8 al 12 maggio ha profuso nella città musiche e gioia, ancora ricordando con l’intitolazione dell’Auditorium Marco Tamburini; ha portato con la Venezze Street Band il jazz per le strade come al teatro in un concerto memorabile, alla tromba Paolo Fresu. E masterclass come open days o Franco D’Andrea piano solo. E ancora la Missa brevis di Jacob De Haan per coro e banda musicale di strumenti a fiato nel Duomo di Rovigo domenica 19 maggio, evento inserito nel festival biblico.

Festival biblico, ormai giunto alla sua 15° edizione, ha portato nel Maggio Rodigino 2019 la ricchezza e ad un tempo complessità della riflessione sulla Polis . Tema emergente, ovvero della cittadinanza, città inclusiva, città sostenibile, città degli uomini e città di Dio: una nuova polis. Ecco i temi degli incontri programmati dal 17 al 19 maggio, ascoltando voci diverse, accomunate da un comune sentire: ri/costruire.

Rovigo Comics, dal 24 al 26 maggio, ottava edizione dedicata alle donne, di quelle forti come anche di quelle deboli che non riescono a combattere, di quelle che si innamorano o che scendono in piazza, di quelle che si prodigano per gli altri o che scelgono la solitudine: eroine tutte, come quelle dei fumetti. Tanti ospiti, tante mostre, laboratori e cosplay, games e workshop: ognuno poteva trovare il suo riconoscimento o semplicemente sorridere: per tutti un festoso incontro.

Il Maggio Rodigino in questa edizione ha pure offerto, con apposito bando di partecipazione, l’opportunità di esserci a quanti, associazioni o privati, avessero una proposta: ben 25 altri eventi collaterali hanno così reso il Maggio un continuum, non facendo sentire nessuno estraneo, ognuno potendo concorrere alla Primavera della cultura.

Relativamente agli esiti, il Maggio Rodigino ha prima di tutto determinato un indotto civile. “Rovigo ha saputo farsi comunità – spiega Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine -, per quanta gente ha seguito gli eventi in programma, per il livello di coinvolgimento personale vissuto, per la rete cittadina e istituzionale che si è costruita, tutti con l’obiettivo di vincere la scommessa, nonostante un perdurante tempo inclemente che ha determinato aggiornamenti di programma e spostamenti di sede per alcuni gli eventi. Ma questo non ha compromesso l’entusiasmo e la partecipazione, ancora più convinta”.

Il Maggio ha determinato, inoltre, un indotto culturale. Tutti gli eventi avevano una intrinseca valenza di questo tipo; una cultura ad un tempo profonda e trasversale, si trattasse di interrogarsi sulla polis o di “bruciare” con Michele Serra , di ascoltare Nada in concerto o inseguire “La città dei sogni” con Nina Zilli, di farsi trascinare dalla tromba di Paolo Fresu o stringersi nel ricordo di Marco Tamburini. Liturgia e musica al Duomo, fantasia sotto il tendone di Comics, Missa Brevis di Jacop De Haan ancora in Duomo o sotto la pioggia, al riparo della tecno-tenda ad ascoltare la lectio magistralis di Donatella De Cesare.

Vi è stato, infine, un indotto economico. “Non disponiamo al momento di indicatori, altri lo dovranno fare e penso alla Camera di Commercio e alle Associazioni di settore – conclude Santato -, ma è indubbio che le strutture alberghiere, i ristoranti e i bar, come i negozi tutti del centro, abbiano potuto godere della straordinaria affluenza di persone. Il centro-città ha riacquistato a maggio la sua storica funzione, ormai persa nel nome del decentramento commerciale, perché è stato ad un tempo luogo di incontro e di vita economica, agorà e mercato. Pur se la pioggia ha fatto la sua parte”.

Il Maggio Rodigino ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Rovigo: “I numeri sono la migliore testimonianza – ha detto il sindaco Edoardo Gaffeo -, per farci capire quanto questo evento stia diventando parte del tessuto sociale cittadino. Una vera e propria iniezione di cultura che, per un mese intero, coinvolge Rovigo a 360 gradi. La cultura è sicuramente uno dei traini portanti per lo sviluppo di un territorio e quando si fa sinergia, come in questo caso, il successo è assicurato. E’ importante che parte pubblica e parte privata, ma anche singoli cittadini, facciano squadra per il bene comune. Un bell’esempio di partecipazione attiva sulla quale questa amministrazione crede fermamente. Un grande plauso quindi agli organizzatori con l’augurio di successi sempre maggiori”.

Hanno presenziato alla conferenza anche Leda Bonaguro, per la Fondazione Cariparo, e Luigi Costato, per la Fondazione Banca Monte, che ha espresso la volontà di un coinvolgimento della Camera di Commercio per poter utilizzare il Salone del Grano durante gli eventi in caso di maltempo, in modo da fornire una capienza che risponda alle esigenze dei festival e dei cittadini.

E, quindi, grazie a quanti, nelle diverse responsabilità e livelli di collaborazione, hanno creduto e sostenuto il Maggio: la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, RovigoBanca e CREDEM Banca. Grazie alla Accademia dei Concordi, per la consueta cortese ospitalità, al Conservatorio “F. Venezze” per avere messo a disposizione del Maggio professionalità ed entusiasmo, al Comune di Rovigo e alle Associazioni ed Enti o privati cittadini che in vario modo hanno concorso con la loro presenza e la loro proposta a rendere ricca l’offerta culturale.

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