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Si chiude il Maggio Rodigino: 200 eventi per la primavera della cultura

ROVIGO – Si è chiusa la terza edizione del Maggio Rodigino, la kermesse culturale che per tutto il mese di maggio ha portato nel centro città festival ed eventi che hanno fatto riflettere, emozionare e divertire tantissime persone. E come ogni anno, nel momento della chiusura, la Fondazione per lo sviluppo del Polesine, ideatrice e promotrice dell’evento, ha voluto tracciare un bilancio dei risultati raggiunti.

Nell’edizione 2019, sono stati quasi duecento gli eventi culturali che si sono svolti dal 2 al 26 maggio, proposti da parte dei singoli festival (Rovigoracconta, Contaminazioni, Festival Biblico e Rovigo Comics) più 25 eventi collaterali proposti dalla cittadinanza attraverso l’apposito bando creato a dicembre. Una città si è fatta comunità, viva, attenta, operosa: bastava attraversare piazze o vie e guardare, o entrare a osservare nei teatri o nelle sale. Nonostante la pioggia che quasi per l’intero mese ha accompagnato gli eventi.

Ad aprire l’edizione 2019 è stato il concerto barocco MeravigliosaMente giovedì 2 maggio presso il Tempio della Rotonda a cura del Conservatorio statale “F. Venezze” di Rovigo.

Si sono susseguiti poi i quattro festival portanti del Maggio Rodigino.

Rovigoracconta, festival consolidato ormai alla sua sesta edizione, ben noto nel panorama degli eventi letterari nazionali, ha voluto confermare una sezione riservata ai bambini e alle famiglie, allargando platea e tematiche. Siate coraggiosi è stato l‘invito di questo festival e Rovigo ha risposto con una straordinaria partecipazione, per seguire autori e musiche, godere degli spazi pubblici resi gioiosamente vivi o semplicemente stando bene insieme al tavolino a commentare o raccontare. Tanti i nomi altisonanti arrivati in città, attirando l’attenzione di tutta Italia: Michele Serra, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Nada, Frankie Hi Nrg, Nina Zilli.

Contaminazioni, il festival del Conservatorio Statale “F. Venezze” dall’ 8 al 12 maggio ha profuso nella città musiche e gioia, ancora ricordando con l’intitolazione dell’Auditorium Marco Tamburini; ha portato con la Venezze Street Band il jazz per le strade come al teatro in un concerto memorabile, alla tromba Paolo Fresu. E masterclass come open days o Franco D’Andrea piano solo. E ancora la Missa brevis di Jacob De Haan per coro e banda musicale di strumenti a fiato nel Duomo di Rovigo domenica 19 maggio, evento inserito nel festival biblico.

Festival biblico, ormai giunto alla sua 15° edizione, ha portato nel Maggio Rodigino 2019 la ricchezza e ad un tempo complessità della riflessione sulla Polis . Tema emergente, ovvero della cittadinanza, città inclusiva, città sostenibile, città degli uomini e città di Dio: una nuova polis. Ecco i temi degli incontri programmati dal 17 al 19 maggio, ascoltando voci diverse, accomunate da un comune sentire: ri/costruire.

Rovigo Comics, dal 24 al 26 maggio, ottava edizione dedicata alle donne, di quelle forti come anche di quelle deboli che non riescono a combattere, di quelle che si innamorano o che scendono in piazza, di quelle che si prodigano per gli altri o che scelgono la solitudine: eroine tutte, come quelle dei fumetti. Tanti ospiti, tante mostre, laboratori e cosplay, games e workshop: ognuno poteva trovare il suo riconoscimento o semplicemente sorridere: per tutti un festoso incontro.

Il Maggio Rodigino in questa edizione ha pure offerto, con apposito bando di partecipazione, l’opportunità di esserci a quanti, associazioni o privati, avessero una proposta: ben 25 altri eventi collaterali hanno così reso il Maggio un continuum, non facendo sentire nessuno estraneo, ognuno potendo concorrere alla Primavera della cultura.

Relativamente agli esiti, il Maggio Rodigino ha prima di tutto determinato un indotto civile. “Rovigo ha saputo farsi comunità – spiega Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine -, per quanta gente ha seguito gli eventi in programma, per il livello di coinvolgimento personale vissuto, per la rete cittadina e istituzionale che si è costruita, tutti con l’obiettivo di vincere la scommessa, nonostante un perdurante tempo inclemente che ha determinato aggiornamenti di programma e spostamenti di sede per alcuni gli eventi. Ma questo non ha compromesso l’entusiasmo e la partecipazione, ancora più convinta”.

Il Maggio ha determinato, inoltre, un indotto culturale. Tutti gli eventi avevano una intrinseca valenza di questo tipo; una cultura ad un tempo profonda e trasversale, si trattasse di interrogarsi sulla polis o di “bruciare” con Michele Serra , di ascoltare Nada in concerto o inseguire “La città dei sogni” con Nina Zilli, di farsi trascinare dalla tromba di Paolo Fresu o stringersi nel ricordo di Marco Tamburini. Liturgia e musica al Duomo, fantasia sotto il tendone di Comics, Missa Brevis di Jacop De Haan ancora in Duomo o sotto la pioggia, al riparo della tecno-tenda ad ascoltare la lectio magistralis di Donatella De Cesare.

Vi è stato, infine, un indotto economico. “Non disponiamo al momento di indicatori, altri lo dovranno fare e penso alla Camera di Commercio e alle Associazioni di settore – conclude Santato -, ma è indubbio che le strutture alberghiere, i ristoranti e i bar, come i negozi tutti del centro, abbiano potuto godere della straordinaria affluenza di persone. Il centro-città ha riacquistato a maggio la sua storica funzione, ormai persa nel nome del decentramento commerciale, perché è stato ad un tempo luogo di incontro e di vita economica, agorà e mercato. Pur se la pioggia ha fatto la sua parte”.

Il Maggio Rodigino ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Rovigo: “I numeri sono la migliore testimonianza – ha detto il sindaco Edoardo Gaffeo -, per farci capire quanto questo evento stia diventando parte del tessuto sociale cittadino. Una vera e propria iniezione di cultura che, per un mese intero, coinvolge Rovigo a 360 gradi. La cultura è sicuramente uno dei traini portanti per lo sviluppo di un territorio e quando si fa sinergia, come in questo caso, il successo è assicurato. E’ importante che parte pubblica e parte privata, ma anche singoli cittadini, facciano squadra per il bene comune. Un bell’esempio di partecipazione attiva sulla quale questa amministrazione crede fermamente. Un grande plauso quindi agli organizzatori con l’augurio di successi sempre maggiori”.

Hanno presenziato alla conferenza anche Leda Bonaguro, per la Fondazione Cariparo, e Luigi Costato, per la Fondazione Banca Monte, che ha espresso la volontà di un coinvolgimento della Camera di Commercio per poter utilizzare il Salone del Grano durante gli eventi in caso di maltempo, in modo da fornire una capienza che risponda alle esigenze dei festival e dei cittadini.

E, quindi, grazie a quanti, nelle diverse responsabilità e livelli di collaborazione, hanno creduto e sostenuto il Maggio: la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, RovigoBanca e CREDEM Banca. Grazie alla Accademia dei Concordi, per la consueta cortese ospitalità, al Conservatorio “F. Venezze” per avere messo a disposizione del Maggio professionalità ed entusiasmo, al Comune di Rovigo e alle Associazioni ed Enti o privati cittadini che in vario modo hanno concorso con la loro presenza e la loro proposta a rendere ricca l’offerta culturale.

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Vuoi entrare a far parte del Maggio Rodigino? Il bando scade il 3 marzo

ROVIGO – C’è tempo fino al tre marzo per partecipare al bando del Maggio Rodigino e vedere il proprio evento tra quelli selezionati a far parte del grande cartellone di eventi della primavera della cultura in città. Martedì 29 gennaio, nella sala Consigliare del Comune di Rovigo, si è svolto l’incontro tra la Fondazione per lo sviluppo del Polesine, Comune e Fondazione Banca Monte di Rovigo e i tanti cittadini, attività commerciali e associazioni del territorio polesano che hanno voluto informarsi su come partecipare al bando per fare parte del cartellone eventi del Maggio Rodigino.

Il bando, già disponibile sul sito www.maggiorodigino.it e su www.fondazionesviluppopolesine.it, è infatti un modo per coinvolgere tutta la città nel mese dedicato alla cultura, mettendo in rete i vari eventi e i vari progetti di cultura e spettacolo, per creare un cartellone coordinato e che faccia risplendere per tutti i giorni di maggio la città di Rovigo, a fianco dei quattro festival principali che sono Rovigoracconta, Contaminazioni, Festival Biblico e Rovigo Comics. Si tratta del secondo anno in cui è indetta questa iniziativa che ha riscontrato grande successo tra i cittadini e una entusiasmante voglia di collaborare per la riuscita della primavera della cultura dimostrata anche oggi dalla grande partecipazione alla presentazione del bando.

C’è tempo fino al 3 marzo per presentare il proprio evento: basta scaricare il bando online e partecipare proponendo la propria idea, aggiungendo i propri recapiti e inviando una mail a fondazionesviluppopolesine@gmail.com. I progetti saranno selezionati da un’apposita commissione tecnica, presieduta da Cristiano Draghi, giornalista e uomo di cultura rodigino, e sarà dato loro supporto logistico, promozionale, ufficio stampa (curato dalla giornalista Caterina Zanirato) e spazi gratuiti grazie al Comune di Rovigo.

Presenti all’incontro il presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, Virgilio Santato, il presidente della Fondazione Banca del Monte, Luigi Costato, il coordinatore del bando, Cristiano Draghi e l’assessore alla cultura del Comune di Rovigo, Alessandra Sguotti. Dall’altra parte, tantissime associazioni e cittadini interessati a contribuire attivamente alla promozione per la propria città.

“Si tratta di un’opportunità per tutti – spiega Virgilio Santato -. Vogliamo calendarizzare gli eventi di Maggio, mettendoli in rete e offrendo loro sostegno tecnico e logistico, per promuovere la primavera della cultura con tutta la città. Più persone parteciperanno, più crescerà il Maggio Rodigino, e quindi lo spirito di una città che vuole crescere e risplendere”.

Non c’è un limite di eventi, l’importante è che si integrino bene con i festival principali e si svolgano in maniera coordinata negli spazi concessi dal Comune – spiega Cristiano Draghi -. Possono partecipare le associazioni come i liberi cittadini e le attività commerciali. Restiamo a disposizione, tramite la mail della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, per ogni chiarimento”.

Siamo felici – ha detto Alessandra Sguotti, assessore alla cultura del Comune di Rovigo -, di ospitare e sostenere questo progetto che arricchisce di cultura la nostra città, puntando i riflettori per un mese su quanto di bello il nostro territorio può offrire”.

Soddisfazione anche dal sindaco Massimo Bergamin, per la grande partecipazione all’incontro, segno tangibile della vivacità culturale presente a Rovigo e della volontà di fare squadra per costruire qaulcosa di bello e positivo per la nostra città.

I progetti selezionati saranno comunicati attraverso un’apposita conferenza stampa e saranno inseriti ufficialmente nel cartellone del Maggio Rodigino.

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Il Natale di CFG: una serata ricca di emozioni, spensieratezza e progetti per il futuro

È stata una serata di festa quella di venerdì 7 dicembre, che ha visto le sale di Palazzo Roverella a Ferrara accogliere la grande famiglia CFG per la cena aziendale di fine anno.

Tutti i dipendenti, insieme al loro amministratore unico Stefano Albieri, si sono trovati per trascorrere un momento di gioia e di meraviglia tra danzatrici vestite di led, musica e spettacoli di cabaret, il tutto contornato da un clima di allegria e spensieratezza generale. “Ringrazio tutti per la passione e la dedizione dimostrata nei confronti di CFG – commenta Albieri – Sono certo che riusciremo a realizzare il nostro progetto di crescita perché ho la fortuna di lavorare con una squadra di persone veramente speciali. Non sarà un percorso facile ma se vi dimostrerete determinati, attraversata la tempesta, guarderete quello che eravate senza più riconoscervi perché sarete diventate persone di ineguagliabile talento. Non punteremo al successo ma all’eccellenza, costruendo un modello di azienda che ci renda fieri di esserne parte. Esiste un progetto per ognuno di voi.”

L’evento, organizzato da Cz Advertainment, è stato un trionfo di magia. All’ingresso del palazzo i dipendenti sono stati accolti dal bravissimo duo di ballerine di Lux Arcana, incantando tutti con giochi di luci e colori. Le due danzatrici hanno aperto quella che sarebbe stata una vera e propria celebrazione dell’azienda di Traghetto di Argenta. Al piano superiore, infatti, l’aperitivo è stato accompagnato dalla proiezione del video emozionale sull’azienda, creato da Anna Casazza con le musiche di Leonardo Lazzarin, che ritrae tutte le fasi lavorative delle barre e dei tubi cromati, esaltando la professionalità dei lavoratori e l’impegno con cui vengono portati a termine i lavori. Poi, gli architetti Andrea Chiarelli e Enrico Ferraresi hanno presentato il loro innovativo progetto di rimodernamento e ampliamento della CFG, illustrando come il loro studio di architettura Sedicigradi abbia lavorato per dare alla struttura un aspetto dinamico e moderno, senza tralasciare l’attenzione ai dettagli e rispettando la storia dell’azienda, ma soprattutto per rendere la CFG ancora più ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Ci hanno pensato poi Paolo Franceschini e Mattia Casarin, comici di Ferrara, a rendere l’atmosfera frizzante e giocosa, intrattenendo tutti durante la cena con il loro show fatto di gag esilaranti, sana comicità e genuina esuberanza. La serata si è conclusa sulle note coinvolgenti dei 60 Lire, che con le loro canzoni hanno reso la cena aziendale una festa indimenticabile.

La splendida sala di Palazzo Roverella è stata adornata con le splendide creazioni di Zucchero e Cannella e Gran Carni Group ha preparato una ricca cena a buffet che si è conclusa con una gustosissima torta celebrativa. Proprio a voler dare un significato maggiore a questa serata, Albieri ha lasciato che il taglio della torta lo facessero alcuni dipendenti, cogliendo l’occasione per ringraziarli ancora una volta del lavoro svolto con professionalità e passione. Un ringraziamento speciale va anche a Finetti Maurizio, andato in pensione quest’anno.

Durante la serata è stata anche nominata una giovanissima Costanza Ponara come Direttore generale: “Desidero innanzitutto ringraziare ognuno di voi per avermi accolta fin da subito parte integrante del gruppo. L’anno che ci attende sarà molto importante per tutti noi, in quanto il progetto di ampliamento presentato a inizio serata e la riorganizzazione degli spazi produttivi che ne conseguirà, porteranno ad un miglioramento della quotidianità lavorativa e degli standard produttivi. Credo che per la buona riuscita di questo e dei futuri obbiettivi aziendali, ci si debba sentire tutti coinvolti e collaborativi come in una grande famiglia.” Le altre nomine sono state: Ambra Toselliper la direzione generale e gli acquisti, Marco Moretti come direttore di produzione ed Eleonora Carola export manager.

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Christo in mostra a Parma grazie a banca Mediolanum

PARMA – Si è svolto a Parma l’incontro “Trasformazioni: L’arte nascosta di Christo e Jeanne-Claude“, a cura di Banca Mediolanum e il consulente Matteo Csermely. Abbinato alla mostra ospitata all’interno del palazzo di piazza della Steccata, in cui sono stati esposti alcuni progetti e fotografie delle opere di Christo e della moglie Jeanne Claude, oltre che all’opera originale “Claudia Cardinale”, si è svolta la presentazione del libro scritto dalla giornalista Zornitza Kratchmarova. Il dibattito tra lei, il pubblico, e il consulente finanziario Matteo Csermely è stato moderato da Caterina Zanirato.

La mostra ha presentato una selezione di opere-progetto che documentano l’attività dell’artista a partire dagli anni Sessanta. Fondamentale per lui il sodalizio artistico e sentimentale con la moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon che inizia negli anni Sessanta, dando ai progetti realizzati insieme nuova monumentalità e una spettacolarità che unisce necessità estetiche e di contenuto. I dettagli del loro rapporto, durato fino alla morte di lei, sono stati raccontati dalla Kratchmarova nel suo libro e spiegati al pubblico curioso.

Tutti i loro interventi richiedono un enorme sforzo economico, progettuale e di esecuzione; sono i due artisti a coprire i costi per la realizzazione dei loro progetti visionari grazie alla vendita degli studi preparatori: disegni, collage, modelli in scala e litografie originali. “Si sono autofinanziati vendendo i bozzetti delle loro opere e spesso sono serviti oltre 20 anni per realizzarle” spiega la Kratchmarova.

Nel percorso espositivo presentato da Banca Mediolanum a Parma, si sono potuti ammirare progetti che hanno avuto un grande impatto paesaggistico e una risonanza internazionale senza precedenti come: The Pont Neuf WrappedValley CurtainThe UmbrellasSurrounded Islands.

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Igor Cassina e Mara Santangelo protagonisti del Festival dello sport

ROVIGO – Si è concluso con una serata dedicata allo sport vero, quello che fa venire brividi e battere il cuore, il primo festival dello sport a Rovigo. Con tutta piazza Vittorio Emanuele che applaudiva il filmato della meravigliosa impresa olimpica di Igor Cassina, oro di Atene 2004 nella sbarra, inventore del “Movimento Cassina”, che si commuoveva per la storia di Mara Santangelo, nome storico del tennis italiano, prima atleta del Paese e portare a casa uno slam, componente della spedizione azzurra che vinse la Fed Cup, la Coppa Davis delle donne, assieme a nomi come Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. L’ultima serata, presentata da Caterina Zanirato e Paolo De Grandis, è stata, davvero, quella dello Sport e dell’orgoglio di essere italiani, dell’inno nazionale che risuona nelle casse e nei cuori.

Un messaggio splendido, che parla di sacrificio, ma anche di gioie tanto grandi “che è difficile spiegare a parole”, ha detto Cassina. Il messaggio chiaro, lanciato dai due atleti, è stato semplice e profondo: “Mai mollare, per quanto difficile possa essere”. Lo ha detto con chiarezza Santangelo, che per tutta una carriera – di livello internazionale – ha convissuto con un problema al piede e con un dolore costante.

Due esempi da seguire e ai quali pensare, sempre, quando se lì lì per mollare. Due esempi splendidi per tutti i giovani atleti, orgoglio di Rovigo e del Polesine, che sono stati presentati prima di Cassina e Santangelo. Le ragazze delle Canoe Polesine, lo Skating Club Rovigo, e la plurimedagliata nuotatrice diversamente abile Sara Zanca.  Arrivare all’oro olimpico non è impresa alla portata di tutti, ovviamente. Ma ognuno può compiere la sua impresa e fare battere forte il cuore anche agli altri, se non si molla mai.

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Maggio Rodigino: edizione da record, la primavera della cultura ha fatto centro

ROVIGO – Quasi duecento eventi dal 5 al 27 maggio, documentati in cinque eleganti brochure distribuite e sfogliate, hanno portato a Rovigo la primavera della cultura. Una città si è fatta comunità, viva, attenta, operosa: bastava attraversare le piazze e guardare.

Seduti ad ascoltare, disponibili a partecipare, a scegliere chi, cosa e dove seguire la proposta ritenuta più congeniale, i rodigini o quanti appositamente arrivati in città per i vari eventi hanno potuto trovare risposta a curiosità e interessi. Tutti hanno vissuto un’emozione ascoltando un raccolto o un suono, o semplicemente sono stati bene insieme.

Rovigoracconta, Contaminazioni, Festival Biblico, Rovigo Comics: quattro festival per quattro week end e 16 altri appuntamenti “collaterali”, un continuum prezioso nel segno di una cultura gioiosa, un seme a dar frutto, non un concluso appuntamento annuale. E, a consuntivo, la Fondazione per lo sviluppo del Polesine, promotrice del Maggio Rodigino 2018, prova a fare un bilancio.

Il Maggio ha prima di tutto determinato un indotto civile. Rovigo ha saputo farsi comunità, per quanta gente ha seguito gli eventi in programma, per il livello di coinvolgimento personale vissuto, per la rete cittadina e istituzionale che si è costruita. Tutti con l’obiettivo di vincere la scommessa, dal volontario all’assessore, dallo staff che ha seguito i permessi a Sara Bacchiega, organizzatrice di Rovigoracconta, neo mamma con bimbo da allattare al seguito.

Il Maggio ha determinato, inoltre, un indotto culturale. Tutti gli eventi avevano una intrinseca valenza di questo tipo; una cultura ad un tempo profonda e trasversale, si trattasse di interrogarsi sul futuro o sulla fatica di stare Da Soli con Cristina Comencini, di come la scienza quantistica ha rivoluzionato la quotidianità o inseguire Milo Manara che disegnava il suo Caravaggio, o di sapere che stanno facendo i nostri ricercatori rodigini nel mondo o di come la tromba di Enrico Rava sa narrare la gioia del vivere. Jazz e poesia, narrazione e Donne dell’altro mondo a teatro, Sogno di un week di fine maggio o ricordare il nostro Cibotto: un caleidoscopio di meravigliosi input a riflettere, a considerare come la conoscenza dia senso e sapore al nostro vivere.

Vi è stato, infine, un indotto economico. “Non disponiamo al momento di indicatori, altri lo dovranno fare e penso alla Camera di Commercio e alle Associazioni di settore – spiega Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine -, ma è indubbio che le strutture alberghiere, i ristoranti e i bar, come i negozi tutti del centro, abbiano potuto godere della straordinaria affluenza di persone. Il centro-città ha riacquistato a maggio la sua storica funzione, ormai persa nel nome del decentramento commerciale, perché è stato ad un tempo luogo di incontro e di vita economica, agorà e mercato”.

Gli onori di casa, questa mattina, sono stati fatti da Fausto Merchiori, consigliere della Fondazione Banca Monte di Rovigo: “Quando si crea una rete di collaborazione vince tutta la città: questo è stato il Maggio Rodigino e le piazze lo hanno dimostrato” ha dichiarato. A seguire i saluti di Luigi Costato, presidente della Fondazione Banca Monte di Rovigo, da sempre sostenitore del Maggio Rodigino. “Un Maggio che ci ha sorpreso, direi meravigliato, una scommessa vinta: il Maggio Rodigino 2018, prima vera edizione, ha persino superato le pur legittime attese – conclude Santato -. E questo non può che essere Il miglior presupposto per le successive edizioni, anche facendo tesoro delle inevitabili problematiche tipiche di un così complesso avvenimento. E, quindi, con animo sinceramente grato, devo ricordare quanti, nelle diverse responsabilità e livelli di collaborazione hanno creduto e sostenuto il Maggio: la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, RovigoBanca e CREDEM banca, l’Accademia dei Concordi, il Conservatorio “F. Venezze”, le Associazioni e gli enti o privati cittadini che in vario modo ci sono stati vicini e hanno concorso con la loro presenza e la loro proposta a rendere ricca l’offerta culturale. Un ringraziamento alla nostra Amministrazione comunale, alla stampa locale che ci ha seguito con vivo interesse, un affettuoso grazie a Sara Bacchiega e Mattia Signorini, a Giuseppe Fagnocchi, a Daniele Pavarin e Andrea Visintin, amici e insostituibili compagni in questo straordinario viaggio”.

Presente per il Comune di Rovigo, l’assessore Alessandra Sguotti: “E’ stato un percorso intenso, che ha portato grandi risultati. E rinnovo il mio impegno a collaborare con entusiasmo anche per l’edizione 2019”.

Infine, la parola ai quattro festival, che hanno fatto una sorta di bilancio dei loro appuntamenti. “Rovigoracconta ha portato in piazza 94 eventi – raccontano Mattia Signorini e Sara Bacchiega -, molti in concomitanza tra loro, per ogni fascia di età: siamo partiti 5 anni fa con solo 1800 presenze ed è meraviglioso cosa siamo riusciti a costruire, dato che quest’anno eravamo in cinquantamila da tutta Italia. Grazie di cuore a tutto lo staff che per realizzare un evento di 4 giorni ci mette anima e corpo per nove mesi”.

“Quest’anno il festival del Conservatorio Venezze ha cambiato nome ed è diventato Contaminazioni – spiega Giuseppe Fagnocchi, direttore del conservatorio -. Un nome che esprime bene la collaborazione tra festival dei nostri studenti, ma anche la fusione di tanti linguaggi musicali che abbiamo portato a teatro e in piazza: musica antica, barocca, colta, moderna e jazz”.

Grande la soddisfazione anche del Festival Biblico, rappresentato da Claudia Zurma: “La cosa che più ci ha reso felici è stata l’interazione con tanti giovani entusiasti – spiega -. Ma il tutto non si esaurisce qui: vi aspetto lunedì sera, al teatro Don Bosco, per la serata conclusiva del Festival Tra Scuole e Teatro”.

Infine, il grande sogno di Rovigo Comics: “E’ stata un’edizione straordinaria quest’anno – spiegano Andrea Visintin e Sara Zuolo -, abbiamo quasi triplicato le presenze in centro città e il pubblico è arrivato da tutta Italia. Abbiamo alzato l’asticella degli incontri e degli appuntamenti e tutti se ne sono accorti: siamo lieti di aver regalato un sogno a chi è riuscito a venire, soprattutto ai tanti giovani che sognano una carriera come fumettisti che hanno potuto incontrare dal vivo i nomi più importanti del panorama italiano”.

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Grande successo per Rovigoracconta: 50mila presenze in centro città

Si è conclusa con un monologo inedito di Fabio Genovesi la quinta edizione di Rovigoracconta, primo appuntamento del Maggio Rodigino. Illustri gli ospiti che hanno animato le piazze e le sale di Rovigo con un grandissimo successo di pubblico. Folle di persone sono giunte anche da fuori Regione per assistere ai 70 incontri del Festival che ha portato in città circa 50.000 presenze.

Grande la soddisfazione degli organizzatori: tutti i workshop delle scuole sono andati sold out ancora prima del weekend e sono stati un enorme successo anche i 24 incontri dedicati ai bambini e alle famiglie, vera novità della quinta edizione. Più di 70 i volontari formati per l’evento, alcuni inseriti tramite il progetto scolastico di alternanza scuola-lavoro, che hanno saputo trasmettere l’anima arancione del festival.

Mattia Signorini, direttore artistico del Festival, dichiara: “Per noi questa quinta edizione era un traguardo importante. Quando è nato Rovigoracconta, con Sara Bacchiega ci chiedevamo se il Festival sarebbe arrivato a cinque anni, e come sarebbe stato. La risposta l’abbiamo avuta dalle persone. È stata l’edizione più luminosa, più partecipata e più grande di sempre, con persone venute da tante regioni diverse. Quando in tutti questi giorni ho visto la mia città sempre così piena, con un’energia e un entusiasmo che si respiravano dappertutto, ho sentito che una comunità emana davvero luce quando decide di prendersi per mano.”

Sara Bacchiega, direttore artistico Eventi per bambini e famiglie: “Rovigoracconta chiude la sua quinta edizione con un’energia positiva strabiliante, con una partecipazione di giovani, in primis bambini e famiglie, che era da tanto tempo che la città non vedeva. Migliaia, infatti, i bambini che hanno preso parte alle tante iniziative. Il salto di successo fatto con questa edizione ci motiva sicuramente ad arricchire per il futuro un programma attento ai piccoli e alle famiglie. I workshop dedicati alle scuole, tutti sold out, hanno ricevuto feedback positivi sia da parte degli insegnanti che degli studenti che hanno partecipato in modo attivo e talvolta emozionato per le tematiche trattate.”

La città, e non solo, si è dimostrata ricettiva e ha permesso al festival di “fare un salto” e di colorarsi di arancione per tutti e quattro i giorni. Tra gli incontri più affollati l’apertura di Cristina Comencini e Caterina Guzzanti; gli incontri di Francesco Guccini e Loriano MacchiavelliCorrado Augias, Marco Cappato, Silvio Muccino, Gianluigi Nuzzi; il monologo inedito di Fabio Genovesi e la serata musicale con Marcello Ubertone e i Pinguini Tattici Nucleari. In tantissimi anche al secondo appuntamento con la poesia, filone inaugurato lo scorso anno, che ha visto protagoniste su un divano le poetesse Silvia Salvagnini e Francesca Genti. Grande partecipazione anche alla sezione dedicata ai bambini e alle famiglie: tra i tanti appuntamenti, Geronimo Stilton ha conquistato tutti i piccoli lettori, il caleidoscopio ha incantato tanti bambini e i genitori hanno potuto confrontarsi con gli scrittori Alberto Pellai e Matteo Bussola.

Rovigoracconta ringrazia gli sponsor, i partner e le istituzioni che hanno permesso, anche quest’anno, di inondare la città rodigina di arancione. (Ph. Andrea Verzola)

 

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“I coraggiosi”: sportivi rodigini a confronto per parlare di ambizioni, impegno e obiettivi raggiunti

ROVIGO – Cosa si nasconde dietro al sudore di chi corre una maratona, alla fatica di chi pedala per migliaia di chilometri, alla concentrazione di chi deve volteggiare sui pattini e alla determinazione di chi deve battere dei record in piscina? Il cuore.

Mercoledì 21 marzo alle ore 19 presso il centro di medicina fisica e riabilitazione Fisiosport in via Jessie White 6 a Rovigo, si svolgerà l’incontro – dibattito tra i più noti sportivi rodigini che hanno portato a termine imprese sportive con grande coraggio, agonistiche e non. E per l’appunto, l’incontro si chiamerà proprio “I coraggiosi”.

Sono storie diverse tra loro, ma che che hanno in comune un fattore importante: il coraggio di non fermarsi davanti alle difficoltà, arrivando a sfidare se stessi, impegnandosi per superare ostacoli anche quando le condizioni sembrano non poterlo permettere.

La passione per lo sport, l’andare oltre i propri limiti e l’impegno costante di ogni singolo giorno di allenamento saranno il filo conduttore della chiacchierata tra coraggiosi. Gli sportivi rodigini racconteranno le loro imprese condividendo i loro momenti difficili e spiegando come questo atteggiamento li aiuti anche a superare le sfide giornaliere della vita comune e a portare a termine tutti i loro obiettivi e realizzare le loro ambizioni.

Interverranno al dibattito:

Mattia Casarin e Paolo Franceschini, comici rodigini che hanno risalito il Mekong in bicicletta attraversando Vietnam e Cambogia

Elena Lago, campionessa del mondo di pattinaggio artistico

Michele Aglio, triatleta e finisher a due ironman

Martina Romagnolo, avvocato rodigino finisher alla maratona di New York

Sara Zanca, campionessa di nuoto che ha ottenuto il record mondiale di staffetta con l’associazione “Uguali Diversamente”

Nicoletta Carnevale, allenatrice di Sara e vicepresidente dell’associazione “Uguali Diversamente”

Il centro Fisiosport coglierà questa occasione per presentare ufficialmente la nuova piscina interna, a disposizione di tutti coloro che necessitano di particolari terapie riabilitative.

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Degustando il ghiaccio buono, che fa bene alla salute

Una serata dedicata al ghiaccio da bere, buono da degustare e buono da mangiare. Giovedì sera, all’interno dello store Water & Wine di Rovigo, in via Fleming 4, si è svolta una degustazione di cocktail preparati appositamente con ghiaccio ricavato da acqua affinata, ovvero che ha subito un trattamento di osmosi inversa.
Un modo per esaltare i sapori, senza le particelle di cloro e le sostanze inquinanti presenti nell’acqua del rubinetto, ma un modo anche per prendersi cura della propria salute: ci si preoccupa sempre dell’acqua che si beve, non considerando quella che si mangia attraverso ghiaccio e alimenti.
Il tutto in un’atmosfera chic e glamour, all’interno di uno store di design come quello di Water & Wine, arricchito da un secret bar con opere d’arte e la mano esperta della barlady Silvia Moretti.
La serata è stata organizzata da Diego Melloni, titolare del Water & Wine, in collaborazione con Fabrizio Borin, noto come Bitta, sommelier esperto di eventi e preparazione di cocktail, che ha saputo dimostrare quanto possa cambiare il gusto di un gin tonic e di un moscow mule solo grazie al ghiaccio utilizzato.
Tanti gli ospiti presenti, da produttori di vino a giornalisti a esperti di settore. Tutti alla scoperta del ghiaccio da bere, in un vero e proprio laboratorio del gusto partendo dall’acqua.
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